Il prezzo delle materie prime fa risalire il costo di luce e gas nel 2021

L’ARERA si è espressa con un comunicato stampa molto preciso: risale il prezzo delle materie prime e le bollette luce e gas saranno più salate nel primo trimestre 2021. Con l’aumento del costo delle materie prime per la produzione dell’energia elettrica e il riscaldamento, principalmente il gas naturale, anche le bollette di inizio anno saranno più salate all’interno del Sistema a Maggior Tutela. Secondo l’Autorità, infatti, il costo dell’elettricità per famiglia salirà del 4,5% mentre il gas salirà del 5,3%. Ma questa variazione dei prezzi è un evento particolare o il primo trimestre è sempre stato più caro degli altri? Cosa influisce sui prezzi dell’energia il prezzo delle materie prime e cosa cambierà realmente per le famiglie nel costo luce e gas nel 2021?

Com’è andata nel 2020

Quest’ultimo anno il peso delle bollette era diminuito a partire dal secondo trimestre per via dell’emergenza Covid-19, che ha portato un’importante diminuzione nel costo dell’energia. Con la diminuzione degli spostamenti, dei viaggi e, in certi paesi, dell’apertura delle attività, i consumi di energia sono diminuiti al punto da ridurre anche le emissioni mondiali di CO2 di circa 8 punti percentuali nella prima metà del 2020.

carbon monitor CO2 emissions
Emissioni 2020: dati elaborati da Carbon Monitor

I consumi, in alcuni periodi dell’anno, son stati talmente bassi che i prodotti petroliferi grezzi son stati addirittura svenduti o regalati, pur di mantenere in piedi il mercato. La ripresa ha iniziato a riaffacciarsi con l’estate e con la necessità degli stati di rimettere in moto l’economia dei consumi, nonostante l’imperversare del virus e il peggioramento costante e drammatico dei contagi, arrivato oggi a quasi 2 milioni di morti (rilevati o dichiarati) in tutto il mondo.

Il prezzo delle materie prime negli ultimi due anni

Confrontando il 2019 e il 2020 possiamo vedere come il prezzo della materia prima del gas naturale sia notevolmente diminuito.

Trimestre 2019Spesa materia gas
I trimestre (gennaio-marzo) 201937,29 cent€/m3
II trimestre (aprile-giugno) 201929,72 cent€/m3
III trimestre (luglio-settembre) 201925,25 cent€/m3
IV trimestre (ottobre-dicembre) 201927,51 cent€/m3
Condizioni economiche di fornitura per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 m3.
c€/m3 a valori correnti. Fonte ARERA
Trimestre 2020Spesa materia gas
I trimestre (gennaio-marzo) 202028,33 cent€/m3
II trimestre (aprile-giugno) 202020,52 cent€/m3
III trimestre (luglio-settembre) 202016,68 cent€/m3
IV trimestre (ottobre-dicembre) 202022,85 cent€/m3
Condizioni economiche di fornitura per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 m3.
c€/m3 a valori correnti. Fonte ARERA

I prezzi in bolletta sono allora diminuiti e abbiamo potuto tutti beneficiare di un risparmio notevole sia in termini economici sia in termini ambientali. Il rincaro dei prezzi nell’anno venturo sembra però scontato, con l’aumentare dei consumi e il ritorno a una crescita dell’emissioni già rilevata negli ultimi mesi del 2020. Il costo luce e gas nel 2021 però non sembra subire degli effettivi aumenti quanto, si legge nel comunicato ARERA e nei dati rilasciati dall’Autorità stessa, un “ritorno alla normalità dei consumi”. Insomma, l’aumento di luce e gas in bolletta nel 2021 è una costante degli ultimi anni, mentre l’anomalia è proprio questo 2020 di bollette più basse.

Come cambia il prezzo dell’energia

Ma il fattore stagionale del costo dell’energia si fa sempre sentire, e in Italia è particolarmente importante visto che, secondo i dati rilasciati da TERNA nel 2019, il gas naturale è ancora usato nella produzione dell’energia elettrica per più del 65% del totale.

costo luce e gas 2013 2020
Il costo del gas dall’ultimo trimestre del 2013 al quarti trimestre 2020. Fonte ARERA

Il gas naturale risulta quindi, come negli anni passati, il vero protagonista del costo luce e gas nel 2021 e negli anni futuri. Teniamo conto di due fattori. Il primo, l’abbiamo già detto, è quanto il gas naturale giochi ormai un ruolo importante nella produzione elettrica. Soprattutto di fronte alla diminuzione e dismissione delle centrali a carbone in tutto il mondo, e dell’inadeguatezza, per il momento, degli impianti e reti di produzione di energia rinnovabile di sopperire completamente alle materie prime fossili.

Il secondo fattore riguarda la stagionalità e il bacino di richiesta. L’Italia non è tra i grandi produttori o estrattori di gas naturale, nonostante ne sia un grande importatore. L’utilizzo del gas metano per il riscaldamento però non riguarda solo il nostro paese, con un clima tutto sommato mite, ma anche altre centinaia di milioni persone in tutta Europa che si approvvigionano alle stesse nostre reti provenienti dall’Est e Nord Europa o dal Nord Africa, per far funzionare il riscaldamento domestico e, come l’Italia, le centrali elettriche.

prezzo gas variazione

Con l’arrivo quindi della stagione fredda, oltretutto anche quella più buia, l’utilizzo del fotovoltaico risulta impossibile e fortemente limitato, l’idroelettrico viene rallentato dalla glaciazione della materia prima (l’acqua) e l’eolico da solo non riesce ancora a reggere tutto il peso della richiesta. Il costo luce e gas nel 2021, in sostanza, non subirà grossi cambiamenti. Nonostante l’aumento di qualche punto percentuale rispetto agli ultimi trimestri, in cui il prezzo dell’energia era basso per la poca domanda di materia prima, il costo dell’energia in Italia non subirà grossi scossoni né stravolgimenti.

stoccaggio materie prime gas

Anche l’aumento dei target di sostenibilità da parte della Commissione Europea, non ha portato grossi cambiamenti nella tassazione della CO2, che torna a costare circa 30 euro a tonnellata. Un prezzo tutto sommato irrisorio, visto l’aumento veloce e vertiginoso della temperatura media terrestre causato dall’accumularsi del biossido di carbonio in atmosfera.