Se stai vivendo una situazione di disagio economico o familiare puoi avere diritto al Bonus Luce e Gas o Bonus energia.

Nel 2009 il Governo italiano ha stabilito la possibilità, per i cittadini con difficoltà economiche, di avere un rimborso delle bollette gas e luce. Dal 1° luglio 2018 il Bonus Sociale comprende anche la bolletta dell’acqua. Per la sola bolletta elettrica, il Bonus luce è rivolto anche a chi si trovi in situazioni di disagio familiare ma non economico. Chi si ritrova obbligato, per sé o per un membro del proprio nucleo familiare, all’utilizzo di apparecchiature mediche essenziali che richiedono l’utilizzo di corrente elettrica, può accedere al Bonus elettrico per diagio fisico.

Come funziona il Bonus Luce e Gas?

Il Bonus Luce e Gas prevede un riaccredito di parte degli importi pagati ed è rivolto solo agli utenti domestici con reddito non superiore a 8265 euro annui. Se con più di tre figli a carico il reddito non deve essere superiore ai 20.000 euro annui. La percentuale di sconto annuo su Gas e Luce varia secondo diversi fattori. Per il gas il rimborso può arrivare fino al 15% dell’importo annuo ed è influenzato dal numero di membri del nucleo familiare, uso finale del gas e zona climatica.

Invece, il risparmio con il bonus energia elettrica, ha delle condizioni diverse. Il bonus per disagio economico segue criteri esclusivamente economico-statistici e può arrivare fino al 20% dell’importo. Il Bonus energia per disagio fisico è legato soprattutto al tipo di apparecchiatura usata e alla potenza impiegata nel proprio contratto di casa. Se si hanno i requisiti, si possono ricevere entrambi i bonus elettrici.

bonus luce e gas o bonus energia

Ottenuto il Bonus energia, il riaccredito verrà distribuito in diverse rate, direttamente sulla bolletta, nei mesi successivi alla presentazione della domanda. Per ottenere i bonus gas e luce è necessario presentare tutta la documentazione sul proprio stato socio-economico (ISEE, codice fiscale etc.) e i dati relativi alla fornitura. Per il bonus per disagio fisico, sarà necessario aggiungere un certificato della ASL locale che attesti la necessità d’uso degli apparecchi e la tipologia, l’indirizzo nel quale si usano e la data di inizio trattamento. Rivolgiti a un CAF per avere tutte le informazioni necessarie per inviare la richiesta di accesso al Bonus Sociale.

Attenzione! Il fornitore di luce e gas o il distributore che gestisce la rete e i contatori non hanno nulla a che fare con l’erogazione del bonus energia.

Come faccio a sapere lo stato della pratica per il Bonus Luce e Gas?

chiama il numero verde

Una volta presentata la domanda, sarà possibile seguire lo stato di accettazione sul sito Bonus Energia o chiamando il numero verde 800.166.654.

Come cambia il bonus luce e gas nel 2021

Dal 1° gennaio 2021 il bonus sociale per luce, gas e acqua cambia modalità di erogazione. Infatti, come stabilito dal DL del 26 ottobre 2019, dal 1° gennaio i cittadini che hanno diritto al bonus luce gas e acqua per disagio economico non dovranno più presentare domande di nessun tipo in comune, nei CAF o online. Basterà richiedere l’attestazione ISEE, e l’INPS, in base ai dati ricevuti, comunicherà al Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dall’Acquirente Unico, che provvederà ad attribuire in automatico il bonus. Tutte le domande per il bonus disagio economico presentate al CAF dopo dal 1° gennaio 2021 verranno rifiutate.

Per quanto riguarda il bonus luce per disagio fisico, sarà ancora necessario presentare domanda al CAF o in comune con tutti i dati richiesti per attestare la reale necessità. È importante ricordare che questo bonus è attribuito solo a coloro che utilizzano apparecchi elettromedicali importanti e con un costante consumo di energia, e che l’erogazione non può essere concessa senza un’attestazione dell’effettiva necessità degli apparecchi da parte della ASL presso cui il beneficiario o il componente del suo nucleo familiare è in cura. Per maggiori informazioni visita il sito Bonus Energia.