Il costo metano quando si ha il riscaldamento può sembrare eccessivo. Al momento, il prezzo della materia gas naturale è in generale rialzo, ma a seconda del mercato di riferimento, il prezzo del gas può variare. Nel Mercato Libero, infatti, il prezzo lo fa il fornitore, mentre nel Sistema di Tutela del gas naturale, che cesserà di esistere alla fine del 2023, il prezzo è stabilito ogni tre mesi dall’Autorità per l’Energia (ARERA). Il costo di un SMC (Standard metro cubo) è di circa 1,23 euro (1,2362 €) nel prezzo imposto ARERA (aprile-giugno 2022).

Quasi nessuno, in Italia, ha bisogno di accendere il riscaldamento in estate, ma si usa comunque l’acqua calda sanitaria prodotta con una caldaia o scaldabagno a gas. In inverno il prezzo può sfiorare i 20 centesimi, ma in estate non è detto che il costo metano si abbassi. Il prezzo estivo è solitamente più basso perché l’offerta è maggiore (maggiore disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili e minore utilizzo per il riscaldamento), ma nel 2021 la situazione è stata diversa, con il prezzo della materia gas naturale del terzo trimestre mai così alto da 7 anni. Il rialzo è continuato sino a questi ultimi mesi, spinto dalla tensioni tra NATO e Russia e infine dallo scoppio della guerra in Ucraina.


Quanto costa un mc di gas metano per il riscaldamento?

Quanto costa un metro cubo di gas metano? Nel secondo trimestre (aprile, maggio, giugno) 2022 il prezzo del gas metano fissato dall’Autorità per l’Energia è 0,9499 €/m3 (spesa materia gas).

Quanto costa il gas naturale nel mercato all’ingrosso?

Secondo l’indice PSV nel mese di Aprile 2022 il gas naturale aveva un costo di 1,072 €/SMC

Che cos’è il PSV o Punto di Scambio Virtuale?

Uno degli indici utilizzati per stabilire il prezzo del gas ogni SMC nelle offerte a prezzo variabile è il cosiddetto Punto di Scambio Virtuale o PSV, l’indice del gas nel mercato all’ingrosso stabilito sul sistema elettronico di interscambio amministrato dal Gestore dei mercati energetici (GME). Il Punto di Scambio Virtuale è stabilito non sul costo in un punto fisico di scambio, ma sul costo del gas al momento (per questo è detto virtuale) in cui il metano entra o esce dalla rete nazionale gasiera amministrata da SNAM Spa. La media riportata del prezzo €/SMC è quindi la media tra le richieste totali (domanda) e la disponibilità sulla rete nazionale nel momento in cui si effettua l’acquisto.

Il PSV Mensile è quindi uno degli indici di riferimento più usati dalle aziende di vendita (fornitori) del gas naturale al dettaglio per stabilire il prezzo base della materia prima su cui calcolare la bolletta mensile dei propri clienti. Su Fullo.it puoi vedere lo storico del PSV Mensile e confrontarlo con quella presente nella tua bolletta.

Qui sotto possiamo vedere la variazione del prezzo gas metano uso domestico secondo i prezzi stabili dall’ARERA per il Sistema di Tutela:

TrimestreCosto del gas
II trimestre (aprile giugno) 20210,7342 €/SMC
III trimestre (luglio-settembre) 20210,8467 €/SMC
IV trimestre (ottobre-dicembre) 20210,9685 €/SMC
I trimestre (gennaio-marzo) 20221,3732 €/SMC
II trimestre (aprile giugno) 20221,2362 €/SMC
Prezzo base stabilito dall’ARERA. Il rapporto €/SMC indica il costo euro/standard metro cubo

Il costo del gas metano per il riscaldamento e per tutti gli altri usi è in costante aumento, ma in questo secondo trimestre 2022 sembra rallentare la sua costante crescita che durava da oltre un anno. Sono diversi i fattori che hanno spinto il prezzo del gas sempre più in alto e, nonostante questo calo di più di 10 centesimi, non sappiamo quanto ancora potrà scendere nei prossimi mesi o se il costo del gas al metro cubo possa di nuovo riniziare a correre verso l’alto. Il mondo è affamato di energia e in crisi, e nonostante gli sforzi dei governi per alleviare l’impatto (abbassando le imposte e quasi azzerando gli oneri di sistema) i prezzi del gas e dell’energia elettrica potrebbero continuare a salire.


Risparmiare sul costo metano per il riscaldamento

Se siamo all’interno del mercato libero, scegliere l’offerta migliore per il gas ci permetterà di risparmiare ancora di più. Il costo metano per il riscaldamento o l’acqua sanitaria è influenzato anche dalla rete del gas cittadino. Quindi, dalle spese di trasporto e dalla gestione del punto di consegna, cioè del contatore gas. Trovando la migliore offerta che permetta di risparmiare su questi costi porterà quindi la tua bolletta ai livelli più bassi raggiungibili. Sarà sempre impossibile avere la fornitura gas gratis, ma mantenere i costi bassi aiuterà il bilancio domestico a fine anno. Cerca le offerte disponibili sul PortaleOfferte dell’ARERA oppure sui migliori comparatori online.

Ecco qui le migliori offerte per il gas metano nel sistema del mercato libero scelte dal nostre team questo mese.

 

Le offerte cambiano di mese in mese, ma tutte offrono il costo metano e il prezzo generale del servizio bloccati per almeno i primi 12 mesi di fornitura. Quindi è buona pratica controllare ogni anno quanto costa un metro cubo di gas metano, e se non esista una tariffa più conveniente di quella che stiamo pagando. Tieni vicino una tua bolletta del gas recente e cerca online per la migliore offerta sul mercato.

Vuoi dare uno sguardo a tante offerte gas per risparmiare sul tuo riscaldamento? Guarda la nostra lista offerta gas a prezzo fisso e con il prezzo della materia gas naturale bloccato per 12 mesi. Trovi tutte le offerte dei più importanti gestori gas in Italia aggiornate ogni settimana. E se vuoi un supporto rapido e diretto, puoi chiamare il nostro numero verde 800.719.930, senza impegno e senza costi di nessun tipo!

Come risparmiare sul costo del gas metano per il riscaldamento

Partiamo da un fatto importante: anche il riscaldamento coi radiatori è fatto con l’acqua calda, e quindi il costo metano peserà sulla bolletta tanto più sarà vecchia e a basso costo la caldaia. Scegliendo una caldaia che ci permette di sfruttare al meglio il calore prodotto dalla combustione del gas, limitando le dispersioni di calore, potremo avere una bolletta più bassa. La caldaia a gas ci permetterà di gestire il flusso che va verso la cucina, ma anche di scaldare l’acqua calda sanitaria come un semplice scaldabagno. Al momento, la caldaia che permette il risparmio energetico maggiore è la caldaia a condensazione.

Questa macchina sfrutta il calore latente imprigionato nei vapori prodotti dal riscaldamento dell’acqua e lo riusa per aumentare la temperatura dell’acqua prima che arrivi alla fiamma del gas. In questo modo la fiammella impiegherà meno tempo e quindi meno metano per portare alla temperatura desiderata l’acqua necessaria al riscaldamento casalingo (o alla doccia). Infine, controllare la temperatura tramite il termostato o le valvole di controllo dei termosifoni, permette di avere il maggior controllo possibile sul costo del riscaldamento. Naturalmente il costo metano sarà sempre una delle principali preoccupazioni di spesa.

costo metano per il riscaldamento domestico a termosifone
Regolare la temperatura del riscaldamento domestico è il primo passo per risparmiare sulla bolletta del gas. Mantieni sempre la temperatura entro i 21 gradi centigradi

Variabili e costi fissi

Abbiamo visto sopra quanto costa un metro cubo di gas metano, la materia prima base. Vediamo ora quali sono gli altri costi presenti in bolletta. Poiché il costo metano (lordo) è la variabile principale, una buona caldaia ci permetterebbe di risparmiare quanto più possibile mantenendo il confort. Bisogna innanzitutto scegliere il macchinario giusto basandosi sull’utilizzo. Chi deve usare il metano anche per il riscaldamento avrà bisogno sicuramente di una macchina più costosa rispetto a chi ha bisogno di un semplice scaldacqua. Tuttavia il costo iniziale sarà ben riassorbito se si sceglierà il prodotto giusto. Marche importanti di caldaie come la Rinnai o la Bosch sono sicuramente tra gli investimenti più sicuri, nonostante i prezzi un po’ alti.

Un’altra variabile sul costo metano in bolletta, il coefficiente di conversione (coefficiente C), è da considerare un costo fisso perché l’utente non può cambiare la zona geografica e altimetrica in cui vive, né il punto di prelievo. A seconda della zona d’Italia in cui si vive, infatti, il gas naturale costa di più. Le motivazioni sono essenzialmente fisiche. Il volume di gas presente in un metro cubo varia a seconda della diversa altitudine e temperatura. Infine pensiamo ai costi fissi inevitabili: le tasse, cioè l’IVA al 22% e al 10% e le accise.